OPERAZIONE "WATERFRONT”

 

Si è svolta questa mattina alle prime luci dell’alba, un importante operazione di Polizia Giudiziaria svolta dal personale della Polizia Locale di Bari denominata “WATERFRONT” e che ha visto eseguire, su disposizione del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Bari Dott.ssa Annachiara MASTRORILLI su richiesta del Pubblico Ministero Dott.ssa Chiara GIORDANO, diverse misure cautelari, a carico di soggetti in concorso tra di loro e accusati a vario titolo di diversi reati di cui agli articoli 110 del C.P. e n. 4 della Legge n. 75/58 per i reati di locazione di immobili a scopo di esercizio di casa di prostituzione, tolleranza abituale e sfruttamento della prostituzione. Una delicata e complessa indagine di polizia giudiziaria iniziata nell’ottobre del 2017, quando – spiega il Comandante del Corpo della Polizia Locale di Bari il Gen. Palumbo Dr. Michele che ha condotto personalmente l’intera operazione coadiuvato da 14 Ufficiali e 70 Operatori tutti del Corpo di P.L. di Bari – che ha preso spunto da una indagine di iniziativa degli uomini del settore di Polizia Giudiziaria e pienamente condivisa dalla competente Autorità Giudiziaria che ha reso  possibile ricostruire, attraverso una precisa attività di indagine consistita in appostamenti, pedinamenti ed intercettazioni telefoniche, i contatti di una rete illecita finalizzata allo sfruttamento della prostituzione sull’intero territorio del Comune di Bari. Le misure sono state eseguite per i reati di locazione  di  casa di prostituzione e sfruttamento del meretricio nei confronti dei proprietari (custodia in carcere per C. M. ed il marito C. G., arresti domiciliari per A.M., obbligo di dimora per L.G., B.A., L.A.), dei gestori di fatto degli immobili (arresti domiciliari per S.N., C.N., C.M. ed il compagno P.A.), del senegalese S.M. e di D.F. che a titolo oneroso garantivano  protezione ed assistenza alle donne che negli immobili esercitavano la prostituzione (sottoposti rispettivamente alle misure degli arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora). Il provvedimento non ha avuto esecuzione, allo stato, nei confronti di una cittadina brasiliana  sottoposta agli arresti domiciliari perché in concorso con le persone sopra indicate favoriva e sfruttava la prostituzione altrui  con funzioni di interposizione agevolativa.  Contestualmente è stato eseguito il provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Bari  di sequestro preventivo di  undici immobili siti in Bari sul lungomare Di Cagno Abbrescia e sulla via  Alfredo Giovine, nei pressi degli stabilimenti balneari “Pane e Pomodoro”, “Torre Quetta”, “Il Trullo”, inseriti in un vero e proprio “quartiere a luci rosse”, locati a donne extracomunitarie (soprattutto sudamericane) e di nazionalità rumena che per esercitare il meretricio, a fronte di canoni fittizi indicati nei contratti, corrispondevano ai proprietari/detentori somme giornaliere ammontanti tra 100,00 e 150,00 euro (fatta eccezione per l’unità immobiliare di F.C.,  concessa a titolo gratuito ad una donna italiana, per favorirne la prostituzione). Le perquisizioni eseguite hanno consentito di sottoporre a sequestro somme di denaro in contante e libretti di deposito con ingenti importi, nella disponibilità dei proprietari/gestori. Nella circostanza sono state eseguiti, tra Bari, Palo del Colle, Bitetto, Capurso, Roma e Aosta (con la collaborazione delle rispettive Polizie Locale delle altre città)  ben 13 provvedimenti di custodia cautelare ai sensi dell’art. 285 del c.p.p.:

 

  • due persone associate alle carceri mandamentali di Foggia e Bari (C. M.  di anni 62 e C.G. di anni 54);  
  • per sette persone è stata notificata ed eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari (C.N. di anni 48, C.M. di anni 64, P.A. di anni 62, S.M. di anni 38), S.N. di anni 54,  e di una cittadina non comunitaria al momento latitante;
  • per quattro persone  è stato disposto l’obbligo di dimora (L.G. di anni 63), D.F. di anni 38, L.A. di anni 63,  B.A. di anni 68).

 

Risultano indagati nell’ambito della stessa operazione altri 5 soggetti non attinti da misure cautelari e precisamente F.C. (anni 36), S.C. (anni 68), P. A. (anni 60), D.M. (anni 52) e B.L. (anni 73).

 

Durante la fase delle perquisizioni disposte dall’A.G. ai sensi degli artt. 247 e 250 del c.p.p. sono state sequestrati ben n. 11 immobili nella città di Bari tutti localizzati sul Lungomare sud ed oltre 10.000,00 euro contanti ritenute  somme proventi delle attività  illecite.